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Le News di Cooperdolomiti

Cooperazione a scuola: ripartiti i progetti

cooperazione a scuola

Il progetto di cooperazione a scuola è ripartito con il mese di novembre. Nonostante il Covid. Portare un‘idea d’impresa e di lavoro che non è unicamente un dato finanziario ed economico o di processo e di procedure atte a realizzare una formula aziendale che stia in piedi. Questo lo scopo principale del progetto che si colloca in un percorso che, coinvolgendo studenti di diverso grado, ha come obiettivo di preparare e far sperimentare alle studentesse ed agli studenti, la positività e responsabilità del cooperare, non quale semplice orpello di uno statuto o di un sentimento buonista, ma semmai come un modello operativo attento alla relazione. Perché la cooperativa si riassume e si distingue proprio per la sua nativa cura alla relazione con il mondo e le persone, neanche chiusa nel proprio organo, ma quale sistema aperto all’altro.

Il territorio, il tempo presente e quello futuro, richiedono un approccio al mondo più consapevole. Quando sentiamo poi dire che il futuro è in mano ai giovani, è chiaro, ancor più dopo la continua testimonianza del movimento Friday for Future, di Greta Thunberg o di Severn Cullis Suzuki e della forte sensibilizzazione sul tema della sostenibilità a livello globale (gli obiettivi in Agenda 2030 delle Nazioni Unite e le ripercussioni sulle scelte strategiche ed economiche e di misurazione dei progressi del benessere nell’UE), di come sia compito delle Istituzioni e del “mondo adulto” agire affinché un domani umano esista. Ed in questo la cooperazione può egregiamente fare la sua parte

Ogni anno il progetto che si realizza nelle scuole dell’Alto Adige coinvolge più di un centinaio di giovani tra i 12 e i 18 anni e si arricchisce di nuovi elementi, tra metodi, contenuti, esperienze e personale docente. Ciò permette, ad una realtà in ascolto come Cooperdolomiti, di accogliere la complessità ed i cambiamenti del tessuto locale (sociale, scolastico e lavorativo) per innovarsi ed affrontare le sfide didattiche ed educative volte a sviluppare e promuovere le basi per un futuro ed un presente benessere. Per questo ringraziamo anche tutte le cooperative che credono ed appoggiano questo progetto, ospitando le ed i giovani negli stage e nelle visite presso i propri luoghi del lavoro, portando l’esperienza d’impresa nelle aule scolastiche.

Dossier Immigrazione 2020: importante collaborazione

Fernando Biague della cooperativa Centro di ricerca e formazione sull’Intercultura ha collaborato nella redazione del documento per la Provincia di Bolzano con il sociologo Matthias Oberbacher e Salvatore Saltarelli del Comitato scientifico del Dossier Statistico Immigrazione. In particolare Fernando Biague ha curato i paragrafi “Mercato del lavoro ed inserimento occupazionale” e “Imprenditoria”.

Il documento – edito da Centro Studi e Ricerche IDOS in partenariato con il Centro Studi Confronti è un importante strumento, oltre che di lettura del contesto in cui si muove l’immigrazione in Italia, anche programmazione socio-economica degli interventi a favore delle persone immigrate. Strumento utilizzato anche dalle nostre cooperative di formazione per la progettazione di interventi formativi rivolti alle persone immigrate in Provincia di Bolzano.

Il Dossier Statistico Immigrazione celebra, con il volume del 2020, la sua 30ª edizione, confermandosi come

l’annuario socio-statistico sull’immigrazione che, in Italia, conosce la più lunga serie ininterrotta di pubblicazioni annuali e la più ampia e capillare diffusione sul territorio nazionale.

A ogni edizione è così associata una vasta campagna di sensibilizzazione che ogni anno si concretizza in oltre 100 eventi (tra convegni, incontri, seminari, corsi, giornate e altre occasioni pubbliche) realizzati in tutta Italia.

Si tratta di un impegno scientifico, sociale e culturale di ampio respiro, il quale coinvolge una pluralità di soggetti, tra organizzazioni internazionali e nazionali, amministrazioni, università, scuole, sindacati, strutture pubbliche, associazioni, mediatori culturali e molti altri attori della società civile, della comunità scientifica e del mondo della comunicazione.

Con la cooperativa Centro di ricerca e formazione sull’Intercultura, anche la cooperazione ha modo di fare la sua parte nel panorama della ricerca sociale sul tema.

Progetto “Place OFF”. La cooperativa Medialab c’è.

 

La cooperativa Medialab attore protagonista del progetto "Place Off", risultato uno fra i vincitori del Bando Generazioni 2020 in collaborazione con il Liceo Giovanni Pascoli e altre organizzazioni del panorama culturale e giovanile del territorio nell’ambito del gruppo di animazione culturale denominato Botteghe di Cultura.

Place off sdogana il significato di “portare fuori” ed è quello che il team di lavoro vuole fare coinvolgendo due classi del Liceo Pascoli nell’ideazione di progetti artistici che vanno a ravvivare il palinsesto culturale del quartiere Don Bosco, in particolare della Piazza Don Bosco. Le classi IV e V del Liceo Artistico Pascoli hanno partecipato a diversi incontri e workshop sia in presenza che virtuali, e hanno lavorato sui concetti di arte partecipata, di media espressivi, di bene comune e di riqualificazione degli spazi pubblici. Il progetto, che si concluderà il 19 dicembre, ha avuto come obiettivo quello di far uscire gli studenti dagli ambienti delle aule scolastiche (e da quelli angusti della Dad), perché possano vivere gli spazi esterni attraverso i linguaggi artistici, entrando in stretto contatto anche con gli abitanti del quartiere, guidati dalle realtà che propongono il progetto, ovvero le Botteghe di Cultura. Unendo le loro competenze artistiche, progettuali e di mappatura del territorio, i ragazzi del Liceo, e hanno elaborato delle piccole azioni artistiche che potrebbero ridare nuova vita alla Piazza Don Bosco nel post-Covid, quando l'emergenza sarà finalmente superata.

Rete Economia: massimo sostegno al “Corona screening”

corona test

 

Le aziende con test negativi sperano di poter riaprire

Le nostre cooperative hanno dimostrato di rispettare i protocolli e garantire la salute

Rete Economia-Wirtschfatsnetz esprime grande apprezzamento per lo sforzo messo in campo dalla Provincia, dai Comuni, dalla Protezione civile, dai Vigili del fuoco, dalle Forze dell’ordine, dal personale medico ed infermieristico dell’Azienda sanitaria, dalle strutture di volontariato e da tutte le persone che collaboreranno  per dare una risposta eccellente alla grande iniziativa messa in campo, da domani 20 novembre a domenica 22 novembre, per il “Corona screening”.

A queste persone, donne e uomini di questa terra, va il ringraziamento di Rete Economia-Wirtschaftsnetz.

Da questa iniziativa, una vera e propria sfida, Rete Economia – le cui associazioni aderenti CNA-SHV, Confesercenti, Coopbund e CooperDolomiti hanno aderito convintamente anche all’integrazione dell’Accordo tra le parti sociali sulle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro per la Provincia autonoma di Bolzano - si attende non solo una mappatura il più possibile precisa della diffusione del virus, e la conseguente messa in atto di tutte le misure per rallentare e persino fermare la curva dei contagi, ma anche una chance per il mondo economico, che sta subendo le conseguenze dell’epidemia da Covid-19.

“Chiediamo – afferma il coordinatore Claudio Corrarati - di poter riaprire, dopo il risultato dei test effettuati, quelle attività che, prima della chiusura, hanno saputo garantire, sempre ed in modo duraturo, le misure per proteggere i dipendenti ed i clienti/utenti dal Virus SARS-Cov-2. Le attività del commercio, della cura della persona e dell’assistenza alle persone, ad esempio, con le regole dei rigidi protocolli applicate senza alcuna distrazione e con modalità organizzative ancora più restringenti, se dovesse essere necessario, potrebbero, già dai primi giorni di dicembre, fornire la massima garanzia di tutela possibile a cittadini e lavoratori. Le imprese, in particolare quelle che avranno identificato i soggetti a rischio ed ottenuto il test con esito negativo, vogliono dimostrare di potersi riappropriare del loro ruolo produttivo nella società”.

Costruzione Nuovi Garage

Interessante iniziativa per acquistare la proprietà di un garage, da destinare a pertinenza del proprio alloggio già esistente.

In zona Rotwand a Pineta di Laives, verrà realizzata un’autorimessa interrata destinata ai residenti della zona.

Il progetto prevede la costruzione di circa 20 garage singoli chiusi, che avranno ingresso indipendente rispetto al resto della nuova zona residenziale.

Costruire in Cooperativa significa partecipare senza intermediari alla progettazione, alla costruzione e all’assegnazione in proprietà di un box auto a condizioni vantaggiose rispetto al mercato, sia per dimensioni media, sia per i relativi costi, in quanto si sostengono i soli oneri di realizzazione dell’opera, senza mediazioni.

Per informazioni e prenotazioni: