servizi progetti costruire le nostre coop federazioni

Le Newsletter di Confcooperative Bolzano

Rete Economia: massimo sostegno al “Corona screening”

corona test

 

Le aziende con test negativi sperano di poter riaprire

Le nostre cooperative hanno dimostrato di rispettare i protocolli e garantire la salute

Rete Economia-Wirtschfatsnetz esprime grande apprezzamento per lo sforzo messo in campo dalla Provincia, dai Comuni, dalla Protezione civile, dai Vigili del fuoco, dalle Forze dell’ordine, dal personale medico ed infermieristico dell’Azienda sanitaria, dalle strutture di volontariato e da tutte le persone che collaboreranno  per dare una risposta eccellente alla grande iniziativa messa in campo, da domani 20 novembre a domenica 22 novembre, per il “Corona screening”.

A queste persone, donne e uomini di questa terra, va il ringraziamento di Rete Economia-Wirtschaftsnetz.

Da questa iniziativa, una vera e propria sfida, Rete Economia – le cui associazioni aderenti CNA-SHV, Confesercenti, Coopbund e CooperDolomiti hanno aderito convintamente anche all’integrazione dell’Accordo tra le parti sociali sulle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro per la Provincia autonoma di Bolzano - si attende non solo una mappatura il più possibile precisa della diffusione del virus, e la conseguente messa in atto di tutte le misure per rallentare e persino fermare la curva dei contagi, ma anche una chance per il mondo economico, che sta subendo le conseguenze dell’epidemia da Covid-19.

“Chiediamo – afferma il coordinatore Claudio Corrarati - di poter riaprire, dopo il risultato dei test effettuati, quelle attività che, prima della chiusura, hanno saputo garantire, sempre ed in modo duraturo, le misure per proteggere i dipendenti ed i clienti/utenti dal Virus SARS-Cov-2. Le attività del commercio, della cura della persona e dell’assistenza alle persone, ad esempio, con le regole dei rigidi protocolli applicate senza alcuna distrazione e con modalità organizzative ancora più restringenti, se dovesse essere necessario, potrebbero, già dai primi giorni di dicembre, fornire la massima garanzia di tutela possibile a cittadini e lavoratori. Le imprese, in particolare quelle che avranno identificato i soggetti a rischio ed ottenuto il test con esito negativo, vogliono dimostrare di potersi riappropriare del loro ruolo produttivo nella società”.