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Le News di Cooperdolomiti

Insieme Possiamo. Al via i tavoli programmatici

Con l'Assemblea dello scorso luglio è iniziato un percorso di rilancio e di rinnovamento della cooperazione di Cooperdolomiti.
Questo percorso - che ha preso il nome di "Insieme Possiamo" - oltre ad avere rinnovato le cariche sociali e l'organo direttivo del nostro movimento, avrà compimento operativo con un movimento rinnovato e proiettato alle sfide che il futuro prossimo ci pone.
Oggi, con la prima riunione in plenaria 'a distanza' e i successivi gruppi di lavoro, finalmente prendono il via i 5 tavoli tematici che in due mesi circa di lavoro porteranno proposte operative per il percorso di rinnovamento chiesto dalle nostre cooperative. 
"Abbiamo il compito di creare futuro. Siamo chiamati, per il nostro territorio, a dimostrare alle nostre cooperative di avere spirito propulsivo"
Queste le parole del Presidente Enrico Bramerini all'avvio dei lavori.
Questi i gruppi di lavoro:
  1. Movimento
  2. Cultura
  3.  Innovazione e finanza
  4. Promozione e politiche di genere
  5.  Territorio e distretti

 Tutte le cooperatrici e tutti i cooperatori del nostro movimento possono dare il proprio contributo a questo percorso comune.

avvio tavoli programmatici

Rete Economia: “Il 2021 serva per ripensare modelli di sviluppo, turismo, welfare e patto intergenerazionale”

Priorità al post-Covid: necessario un piano chiaro per salvare PMI e posti di lavoro

L’epidemia da Covid-19 deve diventare, nel 2021, un’occasione per rivedere i modelli economici e sociali dell’Alto Adige, concentrando le risorse finanziarie e le energie dell’intera comunità verso cinque punti chiave: sviluppo secondo modelli sostenibili, salvataggio delle aziende in difficoltà e dei posti di lavoro, cambio del paradigma del turismo verso modelli green e con un ruolo da rafforzare per i centri urbani di fondovalle, nuovi sistemi di welfare, patto intergenerazionale tra giovani e anziani.

È quanto emerso dalla riunione di fine anno di Rete Economia-Wirtschaftsnetz, la piattaforma che da otto anni riunisce CNA-SHV, Confesercenti, Coopbund e CooperDolomiti. 

Il coordinatore Claudio Corrarati, nel corso dell’incontro online, ha riepilogato l’intesa attività del 2002, in gran parte dedicata all’attività sindacale, propositiva e di rappresentanza per l’emergenza Covid. La piattaforma di coordinamento è stata molto attiva ai tavoli delle Parti sociali (fondo di solidarietà bilaterale, cassa integrazione in deroga, ai tavoli con la politica (piano Restart dopo il primo lockdown), a quelli con le banche e i consorzi di garanzia (misure territoriali sul credito), proponendo e supportando, di volta in volta, soluzioni per puntellare le aziende e i posti di lavoro. Inoltre ha dato contributi di rilievo ad iniziative a sostegno delle start-up, allo sviluppo dei piani provinciali su digitalizzazione e innovazione, ai programmi di NOI Techpark e IDM Südtirol.

Grande impegno è stato profuso per illustrare a settembre, a tutti i partiti e a tutti i candidati sindaco di Bolzano e Merano, i piani elaborati da RE-WN per le due città, occasione per presentare pubblicamente anche Rete Economia Merano-Burgraviato.

L’attività del 2021 – hanno concordato Claudio Corrarati (CNA-SHV), Federico Tibaldo e Mirco Benetello (Confesercenti), Heini Grandi (Coopbund) e Letizia Lazzaro (CooperDolomiti) – sia di Rete Economia sia di RED (Rete Economia Donna) verrà sviluppata seguendo cinque linee guida.

La prima è legata all’emergenza economica che si profila sempre più impattante, una volta che cesseranno le proroghe delle scadenze fiscali e il divieto di licenziamento. RE-WN auspica un piano concreto di sostegno alle PMI con regole chiare per la ripartenza e finanziamenti certi.

La seconda linea guida è legata al turismo, affinché la ripresa dell’intera filiera sia anche occasione per rivedere il modello sia in merito a flussi ed eventi, sia per quanto riguarda la governance, ovvero se la privatizzazione delle Associazioni turistiche, comprese le Aziende di Soggiorno di Bolzano e Merano, sia l’unica via possibile rispetto alle potenzialità e alle necessità delle due città, considerando anche i quartieri periferici. 

Il terzo concetto si riferisce alla necessità di un modello di sviluppo dell’Alto Adige che, come dimostrato dall’epidemia, deve volgere sempre di più verso la sostenibilità, la valorizzazione del capitale umano, la filiera corta tra cittadini e imprese, e sempre di meno dovrà basarsi sui numero del Pil, dei bilanci, dei fatturati. Non solo ricavi, digitalizzazione e innovazione: prima vengono le persone e l’ambiente. 

La quarta linea guida – fortemente sostenuta da Rete Economia Donna in ottica conciliazione lavoro-famiglia - è l’urgenza di un nuovo sistema di welfare dalla culla al fine vita che, però, visto lo squilibrio tra pensionati e attivi, deve essere reso sostenibile senza gravare tutto il peso sui datori di lavoro. 

Il quinto punto è il patto intergenerazionale tra i giovani e gli anziani. I primi in quanto motore dell’innovazione, della digitalizzazione e delle start-up, i secondi in quanto fonte di esperienza, percettori di reddito e potenziale base della Silver economy. In questo senso Rete Economia diventa Rete Sociale per l’incontro tra generazioni nella società e per la società, agevolando le successioni (re-startup), il trasferimento di competenze, la socializzazione, la vita attiva.

fine2020 reteconomia

 

Cooperativa Nonni Vigili: nozze d’argento

 

25 anni al servizio della città, dei suoi giovani abitanti e delle famiglie. Questo l’impegno dei Nonni Vigili.

Da una felice intuizione di alcuni cittadini e della Giunta Comunale di allora, nell’aprile del 1994 nella Sala Civica del Municipio di Bolzano si costituiva la cooperativa che poi diventava operativa nell’anno 1995. In questi anni il servizio svolto ha permesso di aumentare la sicurezza dei bambini, di ridurre il traffico evitando gli accompagnamenti a scuola da parte dei genitori a favore di una scelta di mobilità che favorisce socializzazione e sviluppo dell’autonomia dei bambini.

La cooperativa, per festeggiare i suoi 25 anni, ha promosso un concorso di disegno “Il mio nonno vigile-la mia nonna vigile” fra gli alunni delle scuole elementari. Sono arrivati alla giuria 172 elaborati da 7 scuole, che sono stati attentamente valutati. I disegni risultati vincitori per ogni categoria sono stati premiati con una cerimonia in Municipio, alla presenza del Sindaco Renzo Caramaschi, degli Assessori alla Scuola Johanna Ramoser e alla Mobilità Stefano Fattor, insieme al presidente della cooperativa Sergio Crivellaro.

La cooperativa con le sue nonne e i suoi dei nonni vigili continuerà ad essere un punto di riferimento per la comunità cittadina e un importante punto di riferimento per i bambini e l e famiglie della nostra città.

disegno1 nonni vigili disegno2 nonni vigili

Cooperazione a scuola: ripartiti i progetti

cooperazione a scuola

Il progetto di cooperazione a scuola è ripartito con il mese di novembre. Nonostante il Covid. Portare un‘idea d’impresa e di lavoro che non è unicamente un dato finanziario ed economico o di processo e di procedure atte a realizzare una formula aziendale che stia in piedi. Questo lo scopo principale del progetto che si colloca in un percorso che, coinvolgendo studenti di diverso grado, ha come obiettivo di preparare e far sperimentare alle studentesse ed agli studenti, la positività e responsabilità del cooperare, non quale semplice orpello di uno statuto o di un sentimento buonista, ma semmai come un modello operativo attento alla relazione. Perché la cooperativa si riassume e si distingue proprio per la sua nativa cura alla relazione con il mondo e le persone, neanche chiusa nel proprio organo, ma quale sistema aperto all’altro.

Il territorio, il tempo presente e quello futuro, richiedono un approccio al mondo più consapevole. Quando sentiamo poi dire che il futuro è in mano ai giovani, è chiaro, ancor più dopo la continua testimonianza del movimento Friday for Future, di Greta Thunberg o di Severn Cullis Suzuki e della forte sensibilizzazione sul tema della sostenibilità a livello globale (gli obiettivi in Agenda 2030 delle Nazioni Unite e le ripercussioni sulle scelte strategiche ed economiche e di misurazione dei progressi del benessere nell’UE), di come sia compito delle Istituzioni e del “mondo adulto” agire affinché un domani umano esista. Ed in questo la cooperazione può egregiamente fare la sua parte

Ogni anno il progetto che si realizza nelle scuole dell’Alto Adige coinvolge più di un centinaio di giovani tra i 12 e i 18 anni e si arricchisce di nuovi elementi, tra metodi, contenuti, esperienze e personale docente. Ciò permette, ad una realtà in ascolto come Cooperdolomiti, di accogliere la complessità ed i cambiamenti del tessuto locale (sociale, scolastico e lavorativo) per innovarsi ed affrontare le sfide didattiche ed educative volte a sviluppare e promuovere le basi per un futuro ed un presente benessere. Per questo ringraziamo anche tutte le cooperative che credono ed appoggiano questo progetto, ospitando le ed i giovani negli stage e nelle visite presso i propri luoghi del lavoro, portando l’esperienza d’impresa nelle aule scolastiche.

Dossier Immigrazione 2020: importante collaborazione

Fernando Biague della cooperativa Centro di ricerca e formazione sull’Intercultura ha collaborato nella redazione del documento per la Provincia di Bolzano con il sociologo Matthias Oberbacher e Salvatore Saltarelli del Comitato scientifico del Dossier Statistico Immigrazione. In particolare Fernando Biague ha curato i paragrafi “Mercato del lavoro ed inserimento occupazionale” e “Imprenditoria”.

Il documento – edito da Centro Studi e Ricerche IDOS in partenariato con il Centro Studi Confronti è un importante strumento, oltre che di lettura del contesto in cui si muove l’immigrazione in Italia, anche programmazione socio-economica degli interventi a favore delle persone immigrate. Strumento utilizzato anche dalle nostre cooperative di formazione per la progettazione di interventi formativi rivolti alle persone immigrate in Provincia di Bolzano.

Il Dossier Statistico Immigrazione celebra, con il volume del 2020, la sua 30ª edizione, confermandosi come

l’annuario socio-statistico sull’immigrazione che, in Italia, conosce la più lunga serie ininterrotta di pubblicazioni annuali e la più ampia e capillare diffusione sul territorio nazionale.

A ogni edizione è così associata una vasta campagna di sensibilizzazione che ogni anno si concretizza in oltre 100 eventi (tra convegni, incontri, seminari, corsi, giornate e altre occasioni pubbliche) realizzati in tutta Italia.

Si tratta di un impegno scientifico, sociale e culturale di ampio respiro, il quale coinvolge una pluralità di soggetti, tra organizzazioni internazionali e nazionali, amministrazioni, università, scuole, sindacati, strutture pubbliche, associazioni, mediatori culturali e molti altri attori della società civile, della comunità scientifica e del mondo della comunicazione.

Con la cooperativa Centro di ricerca e formazione sull’Intercultura, anche la cooperazione ha modo di fare la sua parte nel panorama della ricerca sociale sul tema.